Rocco D’Ambrosio

Il Prof. Rocco D’Ambrosio nasce a Cassano delle Murge, nella provincia di Bari, nel 1963. Nel 2017 celebra il 25° dell’ordinazione sacerdotale.

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Ha conseguito il baccalaureato in filosofia e teologia presso la Pontificia Università Lateranense a Roma nel 1987, la laurea in filosofia presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” nel 1992, e il dottorato in Scienze Sociali presso la Pontificia Università Gregoriana, nel 1995.

Attualmente il prof. D’Ambrosio insegna Filosofia Politica presso la nostra facoltà. Inoltre è docente di Etica della Pubblica Amministrazione presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione del Ministero dell’Interno. Ispirato alle opere di don Milani, sia da giovane prete, sia da docente e formatore in materia sociale e politica, si è dedicato alla formazione all’impegno sociale, politico e nel mondo del lavoro, collaborando con diverse istituzioni, a livello locale e nazionale. Coordina e dirige alcune scuole di formazione all’impegno sociale e politico in Puglia, a partire dal 2002. È anche giornalista pubblicista, dirige il periodico di cultura e politica Cercasi un fine. È inoltre autore di numerosi saggi e libri.

Segue l’intervista in cui il prof. D’Ambrosio presenta l’indirizzo della dottrina sociale della Chiesa

Perché è importante oggi studiare la Dottrina Sociale della Chiesa (DSC), specialmente nelle Scienze sociali?
E’ importante perché bisogna formulare un giudizio cristiano sulla nostra società (tanto che noi studiamo le scienze sociali), dal punto di vista etico abbiamo bisogno di valutare i problemi economici, politici ed istituzionali alla luce della fede per vedere se tutte queste strutture ci aiutano a far crescere il Regno di Dio. La DSC ci aiuta a fare una valutazione etica dei problemi sociali emergenti.

Che cosa offre di diverso l’Università Gregoriana nello studio della DSC? La sua particolarità?
La sua particolarità sta nella tradizione gesuitica dell’Università – tra l’altro, oggi nella Chiesa abbiamo un Papa che viene dalla Compagnia di Gesù, come Lui, l’Università offre un’attenzione particolare al discernimento non solo personale, ma sulla società intera (la sua struttura sociale, culturale, politica), affinché il messaggio contenuto nel Magistero della Chiesa rappresenti il seme di verità e giustizia presente nel mondo per poterlo meglio sviluppare.

C’è qualche esperienza personale nello studio della DSC che l’ha segnata? Perché?
Insegno qui da diciassette anni. Tra le varie esperienze che posso raccontare è quella di vedere gli sforzi degli studenti, provenienti da diversi paesi, nello studiare e poi applicare la DSC alle situazioni dei paesi di provenienza – uniti al desiderio di capire se questa DSC può aiutare la Chiesa e il paese di origine a uno sviluppo integrale della persona e di tutte le persone.

Chi pensa siano i destinatari dello studio della DSC offerti dall’Università Gregoriana? Lo studente tipo che la Facoltà ha in mente?
Alla luce della mia esperienza, gli studenti delle Scienze sociali saranno ben impegnati domani in due settori: l’insegnamento e la pastorale. La maggioranza sarà impegnata nel settore dell’insegnamento nelle università, nelle Diocesi; e altri lavoreranno nell’ambito pastorale, per esempio negli uffici della comunicazione sociale, giustizia e pace.

Quali possono essere le tematiche importanti che la Facoltà dovrà offrire per rendere gli studi più efficaci?
Ascoltando e seguendo il Magisterium della Chiesa di Papa Francesco, le tematiche importanti, secondo il mio punto di vista sono tante: il tema etico-economico, come dice il Papa “Questa economia uccide”, l’economia ha bisogno di riformarsi eticamente per dare significato alla persona umana; il tema dell’ambiente come presentato nella Laudato Si’; ed ancora il tema della lotta alla corruzione, cioè rendere più giuste e sane tutte le strutture sociali, economiche, politiche e anche cristiane.

L’ultima parola?
Alla luce della mia esperienza come Professore sono molto contento di insegnare in questa Università, dove non solo cerco di insegnare, ma di imparare dagli studenti perché è sempre bello incontrare le persone che vengono da altre parti del mondo, soprattutto perché questa diversità di culture ed esperienze può contribuire al miglioramento della vita sociale, politica ed economica. Lo studio della DSC, poi, aiuta ad aprire gli occhi e l’orizzonte intellettuale sulla società offrendo gli strumenti per osservare e analizzare il mondo in cui viviamo.